Saturday, October 11, 2008

C'è grossa crisi....


È un mondo difficile. Così diceva il saggio Tonino Carotone già qualche anno fa. È ufficiale, siamo in recessione: le borse nell’ultima settimana hanno perso parecchi punti percentuali e continuano inesorabilmente a trascinare l’economia nel baratro; le banche falliscono, i governi intervengono, i manager che hanno portato le banche al fallimento percepiscono buone uscite a cinque zeri “e lo stato cheffà? Si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità...” Il governo italiano infatti tenta di introdurre un emendamento nascosto per salvarli tutti dalla galera. Siamo al tracollo: perfino la patria del capitalismo è costretta a correre ai ripari nazionalizzando le banche in fallimento, al fine di salvare i fondi pensione ed assicurativi dei contribuenti. Anche nella patria del liberismo, la buona vecchia Inghilterra, il sistema trema sotto il peso di un tracollo bancario che potrebbe superare il prodotto interno lordo dell’intero paese. Nella comunità europea c’è chi invoca fondi comuni, chi si vuole salvare da solo, chi non sa che fare. Ma una voce dissonante si alza dal coro, l’unica certezza in questo mondo pieno di miscredenza, un faro nella nebbia, una tenue fiamma di speranza:



Avete capito bene. Voi che riponete le vostre speranze nel Dio Denaro, che sperate nei bot, bond, cct, azioni e titoli di credito, voi che elevate preghiere al sommo libero mercato, che confidate nell’illuminazione della vostra banca quando vi consiglia sugli investimenti. Ebbene si, voi errate tutti, voi bramate l’ingiusto, voi marcirete all’inferno.
Il Papa così si è espresso, la sua parola rimarrà ferma nei secoli dei secoli. Amen. Ma a proposito di “nei secoli dei secoli”: sembra proprio, da questa sua uscita, che la parola di Dio sia l’unica cosa REALE in questo mondo altrettanto etereo. Riflettiamo sul significato delle parole. Agli ecclesiastici piace molto ricordare a tutti che le parole della Sacre Scritture siano sempre più da interpretare con il progredire dei secoli, ultimamente sono arrivati anche a dire che “eventuali forme di vita extraterrestre non sono incompatibili con la religione cattolica”. Torniamo alla parola di dio, che è l’unica cosa vera e tangibile nella nostra agognata esistenza, possiamo leggerla tutti i giorni, sulla Bibbia,che è una cosa vera e reale, come la parola stessa: Eva, Adamo che è vissuto mille mila anni, il serpente, Caino ed Abele, l’apertura del Mar Rosso (è da allora che si parla del canale di Suez), Noè e la sua arca, la torre di Babele, il cammino sulle acque, l’acqua in vino, il “lazzarone alzati e cammina”, la resurrezione, LA VERGINITA' DI MARIA…. Sono tutte cose vere e reali! Lo ha detto il Papone!
Altro che i soldacci sozzi e verdi, i petroldollari non sono niente, non sono importanti, non sono reali e bisognerebbe sbarazzarsene. A questo proposito in ogni parrocchia che si rispetti, durante ogni funzione, sarà il vostro parroco a prendersi l’onere di questo gravoso compito facendo scorrazzare dei bambini vestiti in gonnella tra i banchi di fedeli e chiedendovi l’offerta. Essì che in passato si era ancora più magnanimi: i peccati venivano assolti solo a chi voleva disfarsi dei beni materiali che venivano scambiati con la vendita… pardon, la concessione dell’Indulgenza. Erano bei tempi quelli, quando se avevi la sventura di avere una figlia le monache potevano accoglierla in convento: dietro lauta offerta in denaro o beni immobiliari. Ma vi pregherei di ricordare che solo la parola e l’ammòòòre di Dio sono reali. Infatti l’otto per mille, la chiesa mica ve lo chiede, siete voi che lo donate; ed il cinque per mille, che era nato come tassazione volontaria da dare alla ricerca? Se lo accaparrano a destra ed a manca anche numerose associazioni cattoliche. Ma permettetemi di ripetere che il denaro non è un bene necessario: solo la parola di Dio è reale! Ma dove vanno tutti questi soldi? Nella Banca Vaticana, ovviamente, il cui patrimonio ammonta a ben 5 miliardi di euro. Ah dimenticavo che è peccato chiamarla così: la Banca Vaticana è in verità l'Istituto per le Opere di Religione, se no non potrebbe essere parte della realtà e, nel caso non l’aveste capito, è solo la parola dell’altissimo ad essere vera, palpabile e reale.
Certo che, insomma, tutto questo ben di Dio, che non lo è perché è vacuo ed irrealmente tangibile, sarebbe assurdo che in qualche strano modo o per qualche strana legge essi debbano essere rigirati allo stato italiano. È infatti dall’alba dei tempi che nessuna chiesa, bene immobile o campo sportivo di proprietà della parrocchia paga le tasse di proprietà (la vecchia ICI), altro che prima casa. Inoltre l’illuminato governo Berlusconi, quello del 2001, decise di eliminare l’Imposta Comunale sugli Immobili anche per tutti i beni direttamente collegati alla cattolicità: università, BANCHE, associazioni... Ma facciamo un rapido calcolo: supponiamo che in ognuno dei 8101 comuni italiani vi sia una ed una sola chiesa, come tutti possono notare ciò è falso, essa avrà una superficie che, per difetto, si aggira intorno ai 200 metri quadri (tipo il duomo di Milano, insomma delle modestissime chiese). Tenendo conto che come imposta per la prima casa, mio padre pagava sui 300 euri per 80 metri quadri, facendo due conti si ottiene che OGNI ANNO la Chiesa rubava, pardon, consentiva allo stato italiano di non cadere nel peccato conservando fuori dalla irrealtà ben 12,15 milioni di euro. Per fortuna, e dico per fortuna, che ora l’ICI sulla prima casa non si paga più. C’è poi quella storia su una certa compagnia aerea che, sempre durante i cinque anni di governo Berlusconi a partire dal 2001, prima era indebitata fino al collo, poi le Poste Italiane hanno rastrellato azioni a d un prezzo doppio di quello di mercato e poi ha concluso un accordo con la santa sede (S.S.) per portare i pellegrini a Lourdes, Santiago di Compostela o giù di lì... Ma anche gli aerei ed i pellegrini sono irreali, come gli affari che fanno girare.
Inoltre la S.S. ha anche delle uscite ingenti. Ad esempio sai cosa costa mantenere un congruo numero di Guardie Svizzere, con tutte quelle uniformi colorate, le micidiali alabarde a cui va continuamente rifatto il filo e gli elmetti che vanno lucidati ogni santo giorno.
Eppure anche Egli (il Papa) decide di risparmiare più che può, per non scialacquare dell’irreale denaro. Nonostante siano secoli che la moda chiami, Egli non risponde mai, l’abito talare è sempre la solita gonnella, non porta mai le mutande, i preti sono sempre vestiti di nero perché costa poco, Egli si è concesso un solo lusso: le scarpe (proprio brutte) di Prada. Io non sono di certo un esperto di moda, ma a me pargono un po' da gay, o forse è l'effetto della gonnella?
Mi sorge il dubbio: non è che le ha comprate tarocche su ebay? Sto spilorcio.....

Esiste comunque qualcosa di alternativo alla S.S., esiste un'altra religione basata sul “Tu come la vedi?”.
È la religione di QUELO. Il profeta lo diceva già dall'alba dei tempi: C'È GROSSA CRISI!!! Lui predisse e noi non ascoltammo, non potevamo vedere!
Ricorda giovane adepto: “La risposta che cerchi è dentro di te, soltanto che è SBAGLIATA”.




Nella vita non c’è solo il denaro: ci sono anche l’oro, il petrolio, i diamanti, i titoli di credito...
(Zio Paperone)

3 comments:

Chiara said...

Le scarpe di Prada un po' da gay?
Vedremo come andranno le cose allora...Se al prossimo conclave la fumata non sarà nè bianca, nè nera, bensì ARCOBALENO, sì...Ci sarà decisamente qualcosa un po' gay (non che sia una novità, la novità starebbe bell'averlo dichiarato :P)!
Per il resto, non posso che quotare tutto...Per quanto riguarda il versante antropologico-sociale della faccenda passa da me che ne ho parlato in my last post ;) (e mò mi son fatta anche pubblicità occulta e sono felice, yeah)

Unknown said...

Uhh grande! Anche io ho pensato la stessa cosa quando ho sentito le parole del Papa! Però non sapevo avesse le scarpe di Prada...davvero carine, vado subito in centro a cercarle!!!

Emanuele said...

Sergio, non ti smentisci mai :P